Procedimento di deindicizzazione03 — 04

Oggi, il diritto all’oblio passa da un modulo che non ascolta.

La libertà digitale non può essere esercitata a discapito della verità e della dignità umana.

Oggi vs domani

Trascina e confronta

La procedura Google oggi✕

Modulo di rimozione

  • URL da rimuovere
  • Motivazione (breve)
  • Documento d’identità
  • Allegati di prova Non consentito
  • Copie, mirror, traduzioni, immagini, autocomplete Non rimossi
ReferenteNessuno
Risposta automatica, identica per tuttiRespinta
Processo corretto di deindicizzazione✓

Richiesta di deindicizzazione

  • URL da rimuovere
  • Motivazione (breve)
  • Documento d’identità
  • Sentenze, provvedimenti, prove Caricamento consentito
  • Copie, mirror, traduzioni, immagini, autocomplete Rimozione completa
ReferentePersona reale assegnata
Decisione motivata sul tuo casoeffettiva

La procedura Google oggi

  • Form rigido e senza possibilità di allegare prove.
  • Nessun interlocutore umano.
  • Nessun contraddittorio.
  • Risposte automatiche e impersonali.
  • Assenza totale di valutazione concreta.
  • Deindicizzazione incompleta, quando avviene.

Processo corretto di deindicizzazione

La procedura richiesta dalla class action deve essere:

  • aperta al caricamento di allegati
  • gestita da persone reali
  • trasparente e motivata
  • completa nella rimozione dei contenuti

In una parola: effettiva.

La class action dimostra che, senza questi requisiti, il diritto all’oblio rischia di essere svuotato e privo di qualsiasi efficacia.

L’attuale Class Action inibitoria mira a velocizzare i tempi di deindicizzazione chiedendo al Tribunale di Milano d’imporre a Google di modificare la procedura di deindicizzazione, che dovrebbe essere completamente diversa dall’attuale modello automatizzato e opaco.

Non si chiede un indennizzo, ma un principio: che un algoritmo non possa continuare a violare i diritti delle persone.

Anatomia di un rifiuto

Come funziona oggi la procedura di deindicizzazione di Google

  1. 01

    Compilazione di un modulo online precompilato e rigido

    L’utente deve usare un form standard sul sito Google dove può:

    • inserire i dati personali,
    • indicare gli URL da rimuovere,
    • scrivere una breve motivazione,
    • allegare solo un documento d’identità.

    Non è possibile caricare documenti di prova, articoli, sentenze, provvedimenti, certificazioni o qualunque supporto utile alla valutazione della richiesta.

  2. 02

    Nessuna interazione, nessun contraddittorio, nessun contatto umano

    Il modulo non offre alcuna possibilità di interlocuzione:

    • non esiste un referente umano,
    • non è indicato un tempo di risposta,
    • non è consentito inviare ulteriori chiarimenti o integrazioni,
    • l’utente non può replicare o motivare meglio la sua posizione.

    È una procedura totalmente unilaterale e chiusa.

  3. 03

    Risposte automatiche, standardizzate e identiche per tutti

    Google risponde sempre con e-mail:

    • automatizzate,
    • identiche nel testo (stessa formulazione per diversi casi),
    • prive del nome del richiedente,
    • firmate genericamente dal “Team Google”.

    Non c’è alcun riferimento al caso concreto né ai contenuti citati dall’utente. La risposta è un copia-incolla sempre uguale, anche quando cambiano fatti, contenuti, URL o motivazioni.

  4. 04

    Nessuna valutazione individualizzata

    Le risposte mostrano che Google non valuta nel merito le richieste:

    • non verifica la veridicità del contenuto contestato;
    • non bilancia diritto all’oblio e libertà di informazione;
    • non esamina l’inattualità delle notizie;
    • non considera provvedimenti giudiziari o del Garante.

    I rigetti non indicano nessuna ragione specifica, ma solo frasi generiche senza alcun contenuto reale.

  5. 05

    Nessuna rimozione completa degli URL

    Anche quando Google rimuove un URL, non rimuove:

    • le copie dell’articolo;
    • le versioni in inglese;
    • le pagine mirror;
    • i link interni;
    • le immagini;
    • i suggerimenti di ricerca (“autocomplete”).

    L’efficacia della deindicizzazione è quindi parziale o nulla.