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Diritto all’oblio in Rete, Google dovrà accettare documenti e motivare i rifiuti

la Repubblica, nella sezione Economia, racconta l’ordinanza del Tribunale di Milano dal punto di vista di chi esercita il diritto all’oblio: oggi il modulo di Google non permette di allegare documenti, e quindi di dimostrare che una notizia è inesatta, superata o non più pertinente.

Con la decisione Google dovrà accettare la documentazione e motivare in modo specifico un eventuale diniego, dopo averla esaminata. Il quotidiano precisa anche che il diritto non diventa automatico: chi lo invoca deve indicare le singole pagine da deindicizzare. La notizia è uscita anche nell’edizione cartacea del 7 ottobre.

Per i dettagli della decisione si può leggere il comunicato stampa ufficiale e scaricarne il PDF. L’articolo completo è disponibile sul sito di Repubblica.